
Presidio di prossimità e figura di riferimento per il cittadino, il farmacista può svolgere un ruolo chiave nel supportare NADO Italia nelle attività di formazione e informazione sui temi dell’antidoping, mettendo a disposizione competenze specifiche sull’uso corretto dei farmaci e delle sostanze.
Intervistata da FederfarmaNEWS nell’ambito del progetto “Insieme contro il doping”, avviato nel 2025 dalla Commissione Antidoping della Federazione Italiana Giuoco Calcio e da Federfarma, il direttore generale di NADO Italia Alessia Di Gianfrancesco ha illustrato il ruolo dell’organizzazione nazionale antidoping nell’ambito delle attività di prevenzione, formazione, controllo e investigazione.
“Il farmacista ha una formazione che gli consente di comprendere l’uso corretto e il possibile cattivo uso delle sostanze e dei farmaci: questo è già un elemento molto importante, perché rientra nell’attività che svolge quotidianamente”, ha spiegato Di Gianfrancesco. “Spesso è il primo contatto con l’utenza e diventa una figura di riferimento e di consiglio. Per questo può svolgere un ruolo molto importante, soprattutto se integra le proprie conoscenze e competenze con una formazione specifica in materia di antidoping”.
Il Direttore Generale di NADO Italia ha quindi richiamato l’importanza di una corretta conoscenza della lista delle sostanze e dei metodi proibiti, così da orientare al meglio sportivi, atleti e cittadini. “È fondamentale conoscere quali siano le sostanze e i metodi inclusi nella lista, ma anche gli aspetti procedurali legati, ad esempio, alla richiesta di esenzione a fini terapeutici. Un atleta può infatti essere autorizzato ad assumere determinati farmaci presenti nella lista delle sostanze proibite, qualora siano necessari per motivi di salute e nel rispetto delle procedure previste”.
In questo contesto, il farmacista può rappresentare un presidio capillare di informazione sul territorio, in rete con gli altri professionisti sanitari. “La salute viene prima di tutto: chi pratica attività agonistica deve potersi curare. È però importante sapere che alcuni farmaci possono essere proibiti nello sport e che, in determinati casi, la loro assunzione deve avvenire attraverso le corrette procedure di autorizzazione”, ha aggiunto Di Gianfrancesco.
NADO Italia, ha ricordato il Direttore Generale, è oggi l’agenzia deputata alle attività antidoping in Italia. “Per anni l’antidoping è stato un’attività interna al Comitato Olimpico Nazionale Italiano; oggi esiste un’agenzia specificamente dedicata a questa funzione, che opera su più aree di competenza. L’antidoping non è soltanto repressione: è soprattutto formazione, prevenzione e tutela della salute”.
Da qui il valore del progetto promosso insieme alla Commissione Antidoping della FIGC e a Federfarma, finalizzato a rafforzare la consapevolezza dei cittadini e degli sportivi sul fenomeno del doping e sull’uso corretto dei farmaci. “Più canali abbiamo per divulgare una corretta informazione e formazione, più cittadini e atleti saranno consapevoli. Il farmacista, proprio per la sua prossimità al cittadino, può essere un alleato prezioso per rendere questo messaggio ancora più efficace e capillare”, ha concluso Di Gianfrancesco.